8 Agosto 2022
Gallipoli, antica città e meta privilegiata del divertimento

Gallipoli, antica città e meta privilegiata del divertimento

L’estate è alle porte, le grigie giornate sono ormai un ricordo, riponiamo i pesanti indumenti nell’armadio fantasticando già sulle prossime vacanze. I bagni di sole e mare saranno l’irrinunciabile prerogativa di questa stagione, in compagnia di amici e buona musica. La luce meridionale della bella terra salentina illuminerà giornate indimenticabili, continuando a stregare e mettere in rilievo bellezze naturali e artistiche; come quella della cosiddetta “perla dello Ionio”, la marittima cittadina di Gallipoli.

Fra le località più conosciute dell’estrema penisola pugliese, la “città bella”, Kallipolis, attrae viaggiatori colpendo per la fascinosa riviera, limpida e verdeggiante, per le architetture storiche, gli appuntamenti musicali delle lunghe, calde notti estive, la buona tavola. Aspetti, questi, ricorrenti per diversi centri salentini, in realtà; dove paesaggio, cultura, tradizione, storia e arte si fondono, segnando i propri riconoscibili caratteri.

Le spiagge gallipoline sono piuttosto rappresentative del contesto naturale e dell’attrattività turistica della cittadina; dalla vicina Santa Caterina e Santa Maria al Bagno (vedi ad esempio Le Quattro Colonne) il chiaro arenile scende a sud, lungo la litoranea che va al Capo di Leuca (un tempo seguita dall’antica via Sallentina, d’origine messapica, intercettante alcuni porti della penisola). In questo tour dell’area in questione s’incontrano lidi incantevoli, fra rive sabbiose e brevi tratti rocciosi, dei quali si indicano, a seguire, i principali.

Le spiagge a nord, la viva macchia e masserie dell’interno

La prima spiaggia immediatamente dopo le marine di Nardò – come la già menzionata Santa Caterina – è Lido Conchiglie, località balneare dalla sabbia chiara e fine, e dai fondali luminosi. Vicina, la marina di Torre Sabea non smentisce trasparenza delle acque e, parallelamente alla riviera, floridezza della macchia verde – tipica mediterranea, caratterizzata da piccoli arbusti, piante officinali (come timo, alloro, ginepro), spesso sottobosco di fresche boscaglie; costituite in buona parte da pino d’aleppo, querce ed olivastri.  Sulla spiaggia sorge la vecchia torre Sabea, cinquecentesca vedetta di pietra, a guardia di approdi; consueta costruzione a difesa delle coste salentine, moltiplicata in esemplari dalle forme differenti, più o meno massicce – a noi pervenute in condizioni di conservazione diverse; alcune, purtroppo, quasi del tutto distrutte.

Sempre nella medesima area è ubicato l’agri-campeggio omonimo, mentre attorno, nella campagna, si incontrano masserie; alcune delle quali restaurate e adibite a residenza, talvolta destinate alla ricezione turistica – in qualità di eleganti e suggestivi Bed and Breakfast o sale per ricevimenti.

La baia sabbiosa: lidi, grotte marine e l’estesa riserva naturale

Dalla pronunciata baia dominata dalla città bella, spiagge di sabbia morbida accolgono i bagnanti, ritemprando lo spirito, invitando ad immergersi nella frescura di acque chiare, e contemplare – per i nuotatori provetti – silenziosi fondali e caverne marine, come grotta del Diavolo e grotta dei Monaci.

Coinvolti in attività sportive o rilassati nel dolce abbandono sulla spiaggia assolata, il lido di Torre San Giovanni, all’ombra di un’altra torre sentinella, e quello piuttosto esteso di Baia Verde – più di un paio di chilometri – offrono uno spettacolare scenario, fatto di limpido mare, dune e vegetazione lussureggiante; sino alla particolare stazione balneare di Punta della Suina; e da qui, più oltre, scivolando a sud con l’ampia zona boschiva e paludosa – rilevante tesoro naturalistico – del “Parco Regionale Isola di Sant’Andrea e Torre del Pizzo”.

La magia della notte, dalle spiagge del lungomare alle vie dell’abitato

Ma rimaniamo nelle acque di Baia Verde, meta privilegiata di giovani: la musica s’accende e si fa protagonista nella notte accompagnando movenze di corpi danzanti al ritmo delle onde, e nei noti locali-disco del ballo estivo.

La musica continua nelle aree attrezzate per concerti, in quella di Parco Gondar, ambito di kermesse musicali internazionali, e nelle piazze e vie del passeggio, al suono delle orchestre di sagre e feste religiose (come ad esempio quella di Santa Cristina, a fine luglio, con la colorata “cuccagna di mare”) o di eventi artistico-culturali del ricco cartellone estivo; fino alle melodie di tavolini di bar e ristoranti – dove poter conoscere la cucina della tradizione – o sulla sommità del “Rivellino”, quinta torre del poderoso castello angioino.

Ogni giorno, dopotutto, in qualsiasi tempo, tra antiche vie del borgo medioevale, per negozietti artigiani, fra palazzi e splendide chiese, o per i moli del porticciolo di pescatori, suona lieve e onnipresente la magia del mare e della storia.