7 Agosto 2022
Le migliori cure per la vaginite

Le migliori cure per la vaginite

La vaginite è un’infiammazione della vagina che può provocare perdite, prurito e dolore. La causa è solitamente un cambiamento nell’equilibrio dei batteri vaginali o un’infezione. Anche la riduzione dei livelli di estrogeni dopo la menopausa e alcuni disturbi della pelle possono causare la vaginite. Esistono delle linee guida per le cure ma puoi anche approfondire su siti specifici i rimedi naturali per la vaginite.

I tipi più comuni di vaginite sono:

  • Vaginosi batterica.  Questa infiammazione nasce da una crescita eccessiva di batteri che si trovano naturalmente nella vagina, con la conseguenza di alterare l’equilibrio della flora batterica vaginale.
  • Infezioni da lievito. Queste sono solitamente causate da un fungo naturale chiamato Candida Albicans.
  • Tricomoniasi. Questa infezione vaginale è causata da un parassita ed è spesso trasmessa sessualmente.

Il trattamento dipende dal tipo di vaginite, anche se percentualmente la vaginosi batterica è la più diffusa e comune, può risolversi naturalmente o anche con trattamenti naturali. Tuttavia per evitare complicazioni e rischi per la salute è sempre meglio trattare la vaginite.

Che cosa è la vaginosi batterica?

La vaginosi batterica (BV) è un’infezione vaginale causata da un eccesso di batteri cattivi che proliferano e si moltiplicano senza controllo. I lattobacilli vaginali non riescono più a mantenere la flora vaginale in equilibrio da cui si scatena l’infezione. L’importanza dei lattobacilli vaginali per la salute vaginale è stata dimostrata in numerosi studi: meritano di essere menzionati quelli dei dottori Wallace Jeng Yang Chee e Shu Yih Chew per l’elevato numero dei pazienti seguiti e la profondità del lavoro svolto.

I sintomi della vaginosi batterica sono:

  • perdite bianco-grigiastre, non abbondanti e soprattutto dopo i rapporti sessuali;
  • perdite vaginali con il classico un odore di pesce;
  • dolore durante la minzione;
  • dolore durante o dopo i rapporti sessuali;
  • prurito vaginale:

In rari casi la vaginosi batterica è asintomatica.

Generalmente colpisce le donne tra i 15 e i 44 anni. Tipicamente, si sviluppa nelle donne sessualmente attive.

I migliori trattamenti per la vaginosi batterica

Metronidazolo

Uno dei migliori trattamenti di prescrizione per la vaginosi batterica è un antibiotico chiamato metronidazolo. Generalmente si assume oralmente ma esistono anche prodotti topici e creme.

Il medico curante o il ginecologo sono le sole persone che possono prescrive il trattamento. Il trattamento viene deciso solamente dopo un’adeguata visita medica.

Pillola. 500 milligrammi presa per via orale due volte al giorno per 7 giorni.

Gel. 5 grammi inseriti nella vagina una volta al giorno per 5 giorni.

Se con questo trattamento la vaginosi batterica è recidiva, il medico può prescrivere 500 milligrammi di farmaco orale per 10-14 giorni. Un’altra opzione è quella di usare quotidianamente il gel vaginale per 10 giorni; poi due volte a settimana per 3-6 mesi.

Clindamicina

La clindamicina è un altro farmaco efficace per il trattamento della vaginosi batterica. È un antibiotico che si può assumere sotto forma di pillola. Esistono anche creme o supposte ovulari. Una supposta ovulare è una capsula che viene inserita nella vagina e si scioglie lentamente.

Anche qui solo il medico specialista dopo un’anamnesi del paziente e una visita ginecologica deciderà il trattamento.

Pillola. 300 milligrammi presi per via orale due volte al giorno per 7 giorni.

Crema. 5 grammi inseriti nella vagina al momento di coricarsi per 7 giorni.

Supposte di ovuli. 100 milligrammi inseriti nella vagina al momento di coricarsi per 3 giorni.

Clindamicina crema e ovuli contengono olio, che può indebolire prodotti in lattice come i preservativi e i diaframmi. Questo effetto può durare 72 ore per gli ovuli e 5 giorni per la crema.

Tinidazolo

Anche questo farmaco antibatterico può essere assunto solamente dietro prescrizione medica, generalmente viene prescritto quando la paziente soffre gli effetti collaterali del metronidazolo o della clindamicina. La prescrizione normalmente prevede:

2 grammi per via orale una volta al giorno per 2 giorni.

1 grammo per via orale una volta al giorno per 5 giorni.

Secnidazolo

Un’altra opzione è il secnidazolo, anche questo farmaco deve essere assunto s solamente dietro prescrizione medica. E’ un antibiotico che si può prendere in una sola dose.

Il secnidazolo è disponibile in granuli che possono essere assunti oralmente. La dose raccomandata è una dose da 2 grammi. Può essere assunto durane il pasto o la cena.

Il secnidazolo è significativamente più costoso degli altri trattamenti. Tuttavia, può essere una buona opzione se si preferisce un trattamento a dose singola e di breve durata.

Probiotici

I probiotici sono i batteri buoni. L’assunzione di integratori probiotici può aiutare a introdurre batteri sani nel corpo. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato gli effetti benefici per la salute derivanti dall’assunzione di probiotici e in particolare per curare e prevenire la vaginosi batterica. Sul mercato sono disponibili diversi integratori a base di probiotici, disponibili in pillole o in soluzioni liquide.

E’ raccomandata l’assunzione giornaliera.

E’ importante sapere che l’assunzione di antibiotici per trattare la vaginosi batterica può uccidere anche i batteri vaginali “buoni”. Gli integratori probiotici e lo yogurt possono aiutare a ricreare i batteri buoni (lattobacilli vaginali) che vengono distrutti dagli antibiotici.

Acido borico

Le supposte vaginali di acido borico sono comunemente usate per trattare la vaginosi batterica, numerosi sono le ricerche in merito, una delle più importanti svolta dalla dottoressa Melinda Zeron ha preso in esame 80 donne con vaginosi batterica. Sono state trattate con supposte di acido borico: i dati ricavati a fine studio hanno dimostrato che questo trattamento ha quasi la stessa efficacia del trattamento a base di Metronidazolo.

L’acido borico è tossico, non è commestibile. Deve essere utilizzato solamente dietro prescrizione medica. Non deve essere usato in gravidanza e deve essere tenuto lontano dalla portata dei bambini e di animali.

Tuttavia, l’utilizzo di acido borico tramite capsule vaginali è sicuro e uno studio del 2009 su un campione di 58 donne con vaginosi batterica ricorrente ha dimostrato che l’uso combinato di acido borico e una terapia antimicrobica soppressiva ottiene risultati mediamente superiori del 17% sui normali trattamenti, con il raggiungimento della remissione.

Come abbassare il rischio di sviluppare la vaginosi batterica:

  • evitare di usare assorbenti o tamponi profumati, o qualsiasi altro prodotto mestruale profumato;
  • evitare la doccia – questa può alterare l’equilibrio naturale dei batteri vaginali e aumentare la possibilità di infezione. Se l’infezione è già presente può peggiorarla;
  • indossare biancheria intima di cotone traspirante e non troppo stretta;
  • limitare il numero di partner sessuali;
  • usare il preservativo in lattice durante i rapporti sessuali;
  • evitare di indossare per troppo tempo costumi bagnati. La BV si diffonde più facilmente in ambienti umidi;
  • dopo l’evacuazione pulirsi con cura con movimento dall’alto verso il basso per evitare di diffondere i germi dall’ano alla tua vagina.