8 Agosto 2022
Come aprire una ditta di traslochi: requisiti, costi e burocrazia

Come aprire una ditta di traslochi: requisiti, costi e burocrazia

La scelta di aprire una ditta di traslochi può rivelarsi molto valida per chiunque abbia intenzione di sbarcare nel mondo imprenditoriale e trarne profitti molto interessanti. Chi vuole accedere a un settore del genere deve tenere d’occhio una serie di particolari che possono rivelarsi determinanti. Un profilo di qualità è capace di incrementare il proprio portafoglio di utenti quasi a cadenza quotidiana, tramite servizi dalla qualità sicura e certificata.

Con tali premesse, non resta altro da fare che sapere come aprire la propria ditta di traslochi tramite una sequenza di passaggi accurati. Si parte dall’analisi dei requisiti necessari e si prosegue con una valutazione attenta dei costi da sostenere, senza ovviamente lasciare in secondo piano l’aspetto burocratico. A poco a poco, è possibile veder crescere la propria realtà fino a raggiungere i livelli auspicati e renderla un autentico punto di riferimento.ii

I requisiti per aprire una ditta di traslochi

I requisiti necessari per creare una ditta di traslochi e farla crescere in tempi rapidi non sono poi così complicati da raggiungere. Bisogna partire da una corretta valutazione dei mezzi di trasporto. Ci vogliono furgoni e camion adeguati al proprio contesto professionale e in grado di spostare anche grossi carichi. Ogni mezzo deve essere sottoposto a una corretta manutenzione e gestione.

Allo stesso tempo, è essenziale essere in possesso di un insieme di competenze e conoscenze, da affinare con il passare del tempo. Come qualsiasi altro settore, neanche quello dei traslochi può lasciare spazio all’improvvisazione. Bisogna sapere cosa fare prima di mettersi in carreggiata, per poi studiare un buon piano di marketing una volta avviata l’azienda e agire affinché la propria clientela potenziale possa crescere a vista d’occhio.

Quali costi monitorare per aprire una ditta di traslochi

Per l’apertura di un’impresa di traslochi, non possono essere lasciati in secondo piano i relativi costi. Come già detto in precedenza, dopo aver studiato i mezzi di trasporto da utilizzare, è necessario comprarli, o quantomeno noleggiarli. Un discorso analogo è valido per ciò che riguarda le attrezzature e la scelta della sede aziendale, quindi ci si deve concentrare sul pagamento delle tasse, delle utenze, della polizza assicurativa sui veicoli, sul carburante e così via.

Inoltre, non ci si può mai dimenticare del pagamento degli stipendi di dipendenti e collaboratori. Ogni membro dello staff deve essere sottoposto a una formazione periodica. Come accennato prima, va portata avanti una valida campagna pubblicitaria per far conoscere la propria realtà e avere una marcia in più fin dalle prime fasi. Chi ha l’esigenza di limitare le spese può affidarsi al sistema Fiscozen, una soluzione a basso costo che consente di aprire una nuova attività e partita IVA, oltre a tenere sotto controllo ogni pratica burocratica e fiscale.

La burocrazia per una ditta di traslochi senza intoppi

Infine, una buona ditta di traslochi deve essere accompagnata da un apparato burocratico ben funzionante. L’imprenditore deve essere maggiorenne, disporre di un buon capitale iniziale e non essere soggetto ad alcuna condanna. Se mancano i soldi, è possibile chiedere inizialmente un finanziamento o un prestito. Si inizia aprendo la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e creando la nuova società. È comunque possibile richiedere anche una consulenza con un assistente fiscale.

Quindi, una volta regolarizzato tutto in chiave Inail e Inps, si procede al conseguimento della segnalazione di inizio attività e avviare la propria azienda di traslochi. Ora tocca solo trovare la sede perfetta per i propri uffici e i comparti logistici e richiedere le autorizzazioni importanti per comprare gli attrezzi validi. Ed ecco che la propria attività imprenditoriale nel settore dei traslochi è pronta per essere avviata e sviluppata, ma sempre passo dopo passo.