27 Settembre 2022
Assistenza e agevolazioni per le persone disabili: cosa prevede lo Stato Italiano

Assistenza e agevolazioni per le persone disabili: cosa prevede lo Stato Italiano

Per tutti coloro che sono affetti da disabilità lo Stato italiano ha pensato nel corso degli anni a differenti tipologie di agevolazioni e ad un fitto sistema assistenziale. Tutto ciò nasce ovviamente per supportare queste persone affinché possano godere della vita esattamente come tutti gli altri e per cercare di non rendere la disabilità un fattore limitativo in molti contesti. Sebbene ci sia ancora molto da migliorare, sia per quanto riguarda i servizi che le strutture e i luoghi pubblici, sicuramente questi strumenti messi in campo dai governi che negli anni si sono susseguiti sono un ottimo inizio per tutelare e supportare queste persone.
Scopriamo in questo articolo quali sono effettivamente le agevolazioni disponibili in Italia per le persone disabili e di quali servizi di assistenza possono usufruire gratuitamente.

Per chi avesse fretta, è possibile trovare una pratica infografica riassuntiva molto ben fatta al seguente link: detrazioni fiscali montascale, abbattimento barriere architettoniche e agevolazioni disabili


Agevolazioni per persone con disabilità

Detrazioni e agevolazioni fiscali per i disabili cambiano di anno in anno, e di seguito faremo riferimento a quelle disponibili per l’anno 2021. Innanzitutto è bene chiarire che tutte le agevolazioni proposte dallo Stato italiano sono contenute nella guida specifica edita dall’Agenzia delle Entrate, per cui per maggiori chiarimenti consigliamo di procurarsi questo documento.
Una delle agevolazioni è quella che prevede la detrazione Irpef per le famiglie con a carico uno o più figli disabili. L’importo detraibile è di 1620 euro se il figlio ha meno di tre anni, e 1350 euro se ha un’età maggiore. La detrazione spettante va ad aumentare in caso di più di tre figli con disabilità a carico, accrescendo l’importo di 200 euro per ogni figlio. Gli importi visti possono variare però in base al reddito compressivo dichiarato, diminuendo al crescere del reddito, mentre sono la soglia dei 95000 euro non viene riconosciuta alcuna detrazione.
Altre agevolazioni sono quelle che riguardano l’acquisto di veicoli per persone disabili, che nello specifico sono sordi e non vedenti, portatori di handicap mentale o fisico con difficoltà o impedimento di movimento. Tra queste rientra la possibilità di acquistare il veicolo nuovo od usato con l’imposta sul valore aggiunto (IVA) agevolata al 4% e quella di ottenere una detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto per acquistare il veicolo. Per i portatori di handicap inoltre è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto in maniera permanente, e anche l’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà, sia riguardo la prima iscrizione di un veicolo nuovo che in caso di passaggio di proprietà di un mezzo usato. Tutte le agevolazioni riguardo il settore auto possono essere riconosciute solo se il veicolo acquistato viene utilizzato a beneficio del disabile, per cui a egli stesso o al familiare che sostiene la spesa per suo conto.
Lo Stato italiano, poi, prevede altre tipologie di agevolazioni per chi ha a carico persone con disabilità o per queste ultime stesse, come quelle che riguardano l’abbattimento delle barriere architettoniche, per le quali è prevista la detrazione Irpef dell’importo intero sostenuto per portare avanti interventi finalizzati ad abbattere ostacoli architettonici di impedimento per le persone disabili. Oppure ci sono delle spese particolari che possono essere dedotte direttamente dal reddito complessivo del disabile, anche se sostenute da un familiare di cui il disabile non è a carico fiscalmente, come quelle rivolte all’acquisto di medicinali o relative al pagamento di prestazioni mediche generali e specifiche. Le spese sostenute invece per pagare addetti all’assistenza, case di cura o cooperative sono detraibili dall’Irpef per il 19% dell’importo dovuto, ma solamente in caso di persone con disabilità che comporti non autosufficienza.
La possibilità di acquistare prodotti con l’IVA agevolata al 4% non riguarda solamente i veicoli, bensì anche sussidi tecnici ed informatici e mezzi di ausilio per il disabile. L’aliquota al 4% anziché al 22% si applica a prodotti specifici come mezzi che aiutino il disabile a superare barriere architettoniche (è il caso di servoscala o piattaforme elevatrici), protesi e apparecchi, o poltrone e veicoli che aiutino le persone con handicap motori. Riguardo i sussidi invece, questi possono essere acquistati con Iva agevolata al 4% e il 19% dell’importo speso può essere detratto dall’Irpef, e devono avere lo scopo di facilitare l’integrazione, la comunicazione e l’autosufficienza delle persone disabili.
Anche la stipulazione di polizze assicurative rientra nelle spese il cui 19% del totale può essere detratto dall’Irpef, ma queste devono riguardare il rischio di morte o invalidità permanente oppure il rischio di non autosufficienza.


Assistenza per persone disabili

Finora abbiamo parlato di tutte le agevolazioni che lo Stato italiano mette a disposizioni per persone disabili o per chi ne ha una in carico fiscalmente. Vediamo ora invece cosa prevede il governo in merito all’assistenza per queste persone e se ci sono bonus.
Come già visto, il costo di una eventuale persona che assiste un disabile non autosufficiente può essere detratto dall’Irpef per il 19% dell’importo totale, ma oltre a questo c’è altro?
Il recente Decreto Rilancio, ad esempio, ha previsto un bonus di 1200 euro per i familiari che si occupano di una persona disabile. Questo bonus in denaro, ben diverso dalle agevolazioni viste precedentemente, è ancora in via di definizione, ma dovrebbe essere erogato ai cosiddetti caregiver che hanno un legame di parentela con il disabile da assistere, e che quest’ultimo non sia autosufficiente a causa di una patologia. I caregiver in questione quindi possono essere ad esempio conviventi, coniugi, o familiari entro il secondo grado di parentela, e non sembrerebbero esserci limitazioni relative a redditi alti o a contributi che già si percepiscono come il reddito di cittadinanza o di emergenza.
Questo bonus da 1200 euro, anche se è ancora un disegno di legge da approvare, sembra che possa arrivare all’importo di 1900 euro nel caso in cui sussistano determinati requisiti. Questi ultimi dovrebbero essere innanzitutto il riconoscimento della legge 104 del 1992 riguardo le agevolazioni per i portatori di handicap, ma anche la superiorità degli 80 anni di età del disabile assistito, che quest’ultimo sia un parente entro il terzo grado di parentela e che non sia autosufficiente. L’ultimo requisito dovrebbe riguardare invece l’ISEE del caregiver, che per ottenere il bonus deve essere inferiore ai 25 mila euro.

Per informazioni il più possibile accurate e aggiornate è consigliabile consultare le fonti istituzionali come l’Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_alle_agevolazioni_fiscali_per_le_persone_con_disabilita.pdf/e2d707df-58cf-2ac5-e1e8-c49829f55f6d