24 Aprile 2024
Trasporti e logistica: le sfide burocratiche e le nuove proposte

Trasporti e logistica: le sfide burocratiche e le nuove proposte

“Le sfide per la crescita: il futuro dei trasporti e della logistica tra la svolta sostenibile e nuove tasse all’orizzonte”, questo il nome dell’ultimo convegno di settore tenutosi a Roma. L’evento è stato promosso e patrocinato da Conftrasporto – Confcommercio e ha visto la partecipazione delle più importanti associazioni di categoria. Durante il convegno i rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato come il quadro complessivo del settore sia positivo. Sono la burocrazia e la tassazione oggi a essere gli ostacoli principali della crescita. Al dibattito è stato presente anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha ascoltato le proposte delle associazioni per il governo. La centralità del settore dei trasporti in Italia è evidente: per mare passa circa il 60% delle importazioni e la metà delle nostre esportazioni. Nell’80% dei casi, le merci prima o poi passano su strada. Anche la rete ferroviaria è importante con un traffico di ben 24 miliardi di tonnellate a chilometro e un incremento del 17,6% rispetto a 4 anni fa. Abbiamo analizzato il Convegno insieme agli esperti del settore di Siak Srl.  

Trasporti: i problemi burocratici

La burocrazia è sempre stata un tallone d’Achille per il nostro Paese e anche negli ultimi anni le inefficienze non sono mancate. Per il mondo degli autotrasporti la situazione è peculiare: i finanziamenti ci sono, ma le modalità di accesso sono troppo stringenti. Un esempio sono i 500 milioni di euro stanziati dal PNRR per accelerare la transizione ecologica delle nostre navi, cargo e non solo. Di questi 500 milioni sono ben 330 quelli non ancora assegnati e il motivo è presto detto: troppi vincoli per ottenerli. Lo stesso destino hanno i 285 milioni di euro stanziati dal governo per contrastare i costi degli autotrasporti. Anche in questo caso è il sistema burocratico troppo complesso a impedirne l’accesso.  

Autotrasporti e logistica: il carico fiscale

Accanto alla questione burocratica durante il convegno di Roma si è discusso di quella fiscale. Il mondo dei trasporti su strada in Italia ha ridotto le sue emissioni del 30% dal 1991 al 2017 contro un’economia che è arrivata a ridurle solo del 20%. Nonostante questo, il settore deve sostenere una carbon tax che è cinque volte tanto quella di industrie e agricoltura. Anche per il trasporto marittimo la situazione non è rosea. Dal 2023 entra in vigore il Carbon Intensity Indicator, uno score che classifica le navi in base a quanta CO2 producono per miglia percorse. Questo punteggio renderebbe fuori norma addirittura il 73% dei traghetti che battono bandiera italiana entro il 2025. Burocrazia e tasse sono dunque le due aree su cui lavorare per sbloccare la crescita del settore dei trasporti e la sua transizione verso modelli più sostenibili.  

Le nuove proposte per il mondo dei trasporti

Durante il convegno le associazioni hanno portato di fronte al Ministro delle proposte per sciogliere qualche nodo. Per il settore marittimo menzioniamo lo sblocco delle risorse del PNRR, il rinnovo del Marebonus e lo snellimento della burocrazia. Per i trasporti ferroviari la conferma del Ferrobonus anche per i prossimi anni, il completamento dei valichi per il collegamento all’Europa e le trattative per il ritorno in Italia delle aziende produttrici dei vagoni, ora all’estero. Per gli autotrasporti grande attenzione è stata data alle limitazioni imposte dall’Austria sul traffico al Brennero. Queste restrizioni rappresentano, secondo Conftrasporto e il suo Presidente Paolo Uggè, un danno considerevole all’economia italiana: si stima infatti che a libera circolazione quel valico genererebbe 390 miliardi di euro in più di quanto già non faccia ora. Nuove proposte anche per il settore della logistica energetica, dove le associazioni consigliano al governo di anticipare a quest’anno la revisione della Direttiva sulla tassazione dell’energia. Si propone poi di semplificare la transizione ecologica nei depositi fiscali costieri e di rivalutare anche la disciplina dei contributi di solidarietà contro gli extra-profitti. Leggi anche l’articolo: Sensibilità dentale: un aiuto dal laser