28 Febbraio 2024
Riscaldamento quale scegliere

Riscaldamento: quale scegliere?

Quando si progetta o si ristruttura un’abitazione, una scelta fondamentale è quella dell’impianto di riscaldamento: ad aria, a pavimento o a parete? Ognuno di questi tre sistemi presenta caratteristiche uniche, che devono essere attentamente considerate per raggiungere il comfort termico desiderato. Ne abbiamo parlato insieme agli esperti di FCR Filtrazione Condizionamento Riscaldamento S.r.l.

Riscaldamento ad aria: caratteristiche

Un impianto di riscaldamento ad aria con pompa di calore funziona sfruttando l’aria prelevata dall’esterno, trasformandola in calore e immettendola nell’abitazione. Il riscaldamento ad aria sfrutta dunque lo stesso principio, ma in maniera inversa, con cui avviene il raffrescamento durante i caldi mesi estivi. Da questo, si evince il primo vantaggio di questa scelta. Con un singolo impianto, si ottiene una soluzione di climatizzazione valida lungo tutti i mesi dell’anno. L’installazione è peraltro una procedura abbastanza rapida, condotta da tecnici specializzati e il cui costo viene ampiamente ammortizzato dal risparmio in bolletta. Gli impianti di riscaldamento ad aria si distinguono per un’ottima efficienza energetica, offrendo una validissima alternativa ai più tradizionali radiatori e ai sistemi a carburante, ormai tra l’altro poco ecosostenibili. L’elevato coefficiente prestazionale di un impianto di riscaldamento ad aria si accompagna a un ottimo comfort abitativo. Questo perché la pompa di calore distribuisce l’aria in modo graduale nell’ambiente interno, scongiurando la generazione di spiacevoli correnti. La temperatura può essere facilmente controllata gestendo i diversi impianti: è possibile ottenere rapidamente la condizione termica desiderata in ogni stanza. Il riscaldamento ad aria è in definitiva un’ottima soluzione quando si abita in una zona contraddistinta da un clima mite. Temperature esterne troppo rigide, prossime o sotto lo zero, richiederebbero viceversa un consumo energetico più elevato, rendendo la pompa di calore una scelta meno conveniente. In questi casi è tuttavia possibile utilizzarla come riscaldamento integrativo, magari insieme a dei pannelli fotovoltaici.

Riscaldamento a pavimento: perché sceglierlo

Il riscaldamento a pavimento, o riscaldamento radiante a pavimento, permette di climatizzare l’abitazione senza sfruttare dei terminali, ma attraverso serpentine dentro cui scorre dell’acqua calda. Questi tubi vengono posti sotto la superficie del pavimento e riscaldano l’ambiente per irraggiamento, dal basso verso l’alto. Il ricorso a un impianto di riscaldamento a pavimento offre diversi vantaggi e può rivelarsi un’opzione ideale se la casa sta venendo progettata da zero o pesantemente ristrutturata. Innanzitutto è una scelta pratica e discreta, che consente di recuperare lo spazio che altrimenti sarebbe stato occupato da termosifoni o pompe di calore. Come queste ultime, permette sia di riscaldare, che di raffrescare l’abitazione. L’efficienza energetica è ottima e la distribuzione del calore uniforme in tutta la casa. L’assenza di moti convettivi dell’aria elimina inoltre la movimentazione della polvere, migliorando il livello di igiene dell’abitazione. Data la sua natura può essere integrato anche ad altri impianti, ma i tempi di installazione sono più lunghi e le modalità più complesse rispetto alla controparte ad aria.

Riscaldamento a parete: pro e contro

Il principio che regola il riscaldamento a parete è lo stesso del sistema a pavimento. I tubi in cui scorre l’acqua si trovano in questo caso dietro l’intonaco della parete e sono costruiti in rame o in materiale plastico. Questa configurazione offre una minore inerzia termica e quindi un funzionamento più rapido. Il riscaldamento a parete è un’ottima soluzione quando la superficie del pavimento non è sufficientemente ampia da garantire il confortevole riscaldamento dell’abitazione. Con questo tipo di impianto si può anche creare un effetto barriera sia contro il caldo che contro il freddo, a seconda della temperatura dell’acqua che scorre nei tubi. Riscaldamento a pavimento e a parete condividono quindi gli stessi pro e contro, con l’aggiunta che per quest’ultimo è richiesta anche una grande attenzione nella foratura dei muri, per non rischiare di rovinare la tubatura. Leggi anche l’articolo: I vantaggi di optare per un mini ascensore: scopri perché è la scelta giusta per te!